L’Intelligenza Artificiale non è più un tema del futuro.È già negli uffici pubblici.
Viene di fatto utilizzata per scrivere testi, sintetizzare documenti, effettuare ricerche, analizzare dati, predisporre schemi di atti, supportare istruttorie e velocizzare attività che assorbono ogni giorno tempo e risorse.
Usata bene, può diventare uno strumento di lavoro estremamente efficace.
Ma quale acquistare fra i tanti prodotti sul mercato? E quando il suo utilizzo è legittimo? Quali forme di pubblicità bisogna osservare? Quali adempimenti sono richiesti nella fase di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione? Quali dati possono essere inseriti? Si può ricorrere all’IA per predisporre un provvedimento amministrativo? E nell’attività contrattuale o nelle procedure di gara? Occorre dare conto del suo utilizzo? Chi risponde del risultato prodotto? E quali controlli deve svolgere il dirigente o il funzionario prima di utilizzarlo?
Sono questioni che non possono più essere rinviate.
In questa “pillola” di un’ora partiremo da casi concreti per individuare cosa si può fare già oggi con l’IA nella Pubblica Amministrazione, come farlo correttamente e dove, invece, occorre fermarsi o adottare particolari cautele.
L’obiettivo è fornire alcune coordinate immediatamente utilizzabili nel lavoro quotidiano e, soprattutto, mettere a fuoco le domande che ogni amministrazione dovrebbe ormai porsi prima di introdurre o utilizzare strumenti di Intelligenza Artificiale.
Perché il punto non è più decidere se utilizzare l’IA nella PA.
Il punto è sapere come utilizzarla bene.
Un primo incontro operativo su una materia che sta rapidamente diventando una competenza necessaria per chi dirige, organizza e gestisce l’attività amministrativa.