Il partenariato pubblico-privato (PPP) è oggi uno degli strumenti strategici per la realizzazione di opere e servizi pubblici.
È anche uno dei terreni più complessi per gli operatori: richiede competenze giuridiche, contabili e finanziarie che devono dialogare tra loro.
Il partenariato pubblico-privato, tuttavia, sta attraversando una stagione di forte tensione interpretativa. Il correttivo al Codice dei contratti pubblici, la pronuncia della Corte di giustizia UE sulla finanza di progetto, la posizione della Commissione europea e i recenti interventi della Corte dei conti hanno ridisegnato il quadro di riferimento. Ne è investito in particolare il diritto di prelazione del promotore.
In questo scenario il punto fermo resta il rischio.
La giurisprudenza ha individuato nel rischio operativo l’elemento che distingue la concessione dall'appalto. Ne discende che l’allocazione dei rischi, l’equilibrio economico-finanziario e la costruzione del Piano Economico-Finanziario (PEF) non sono questioni accessorie. Sono il cuore stesso dell’operazione.
La Masterclass offre un percorso completo e integrato: tre sessioni, due prospettive complementari, quella del magistrato amministrativo e quella dell’esperto dell’analisi economico-finanziaria.
Punti di forza del percorso
Relatori di alto profilo
Professionisti con esperienza giurisdizionale e di analisi economico-finanziaria:
- Flavia Risso, Consigliere di Stato e assistente di Studio alla Corte Costituzionale, già Componente della Commissione speciale di riforma del Codice dei Contratti.
- Regina Genga e Francesco Landi, rispettivamente Dirigente e Funzionario presso l'Ispettorato Generale per la Contabilità e la Finanza Pubblica, all'interno della Ragioneria Generale dello Stato.
Struttura del percorso
Tre sessioni dedicate agli aspetti giuridici, contabili e finanziari del partenariato pubblico-privato.
| Sessione | Docenti | Data | Orario | Focus |
|---|---|---|---|---|
| I | Cons. Flavia Risso | 24 novembre | 9:30 – 13:30 | Profili giuridico-procedurali e giurisprudenza |
| II |
Dott.ssa Genga Dott. Landi |
27 novembre | 9:30 – 11:30 | Rappresentazione contabile dei PPP e valutazione dei PEF |
| III |
Dott.ssa Genga Dott. Landi |
2 dicembre | 9:30 – 11:30 | PEF e gestione del rischio; Modello RGS |
Consigliera Flavia Risso
- La distinzione fra le concessioni e gli appalti pubblici nella giurisprudenza più recente;
- Le questioni trattate in giurisprudenza legate alla traslazione del rischio operativo (analisi casistica);
- Le questioni trattate in giurisprudenza legale all’equilibrio economico-finanziario (analisi casistica;
- Analisi della procedura di affidamento delle concessioni anche attraverso lo studio della più recente giurisprudenza;
-
Focus di approfondimento sulla finanza di progetto e sulla società di scopo:
- analisi delle novità introdotte dal nuovo correttivo: d.lgs. 31 dicembre 2024, n. 209;
- analisi della giurisprudenza più recente (in particolare, l’importante ordinanza di rimessione alla Corte di giustizia UE, Cons. Stato, sez. V, ord. 25 novembre 2024, n. 9449 e la sentenza della Corte di giustizia UE, sez. II, 5 febbraio 2026, n. 810);
- analisi delle attuali criticità alla luce della sentenza della Corte UE n. 810 del 2026, della posizione espressa dalla Commissione europea con la nota dell’8 ottobre 2025 in merito alle procedure di infrazione e delle deliberazioni n. 13 e n. 14 del 26 febbraio 2026 della Corte dei Conti;
- analisi della questione relativa al diritto di prelazione;
- Analisi delle principali questioni affrontate dalla giurisprudenza in tema di esecuzione delle concessioni;
- Le principali questioni affrontate dalla giurisprudenza in tema di contratti di rendimento energetico o di prestazione energetica (EPC);
- Analisi dell’impatto del principio del risultato e di affidamento sul ppp attraverso la giurisprudenza amministrativa.
Dott.ssa Genga – Dott. Landi
Modulo 1 – La rappresentazione contabile delle operazioni di PPP
- Il business model delle operazioni di PPP – Aspetti chiave, differenze e coerenza a principi di bilancio
- Schema di funzionamento economico dei principali modelli di partenariato
- Principali fatti aziendali connessi ai modelli di business
- Primo richiamo alle implicazioni della gestione economico-finanziari dei progetti all’allocazione dei rischi
- La rappresentazione contabile – Prospettive di valutazione e formazione (armonizzata) dei prospetti
- Il sistema di scritture di contabilità aziendale per la rilevazione dei fatti di gestione
- La struttura dei prospetti di Conto Economico, Stato Patrimoniale e Rendiconto Finanziario e loro complementarietà
- I benefici per l’analisi della contabilità aziendale– standardizzazione, rappresentazione, comparabilità, valutazione sostanziale del progetto
Applicazione concreta (2 task)
Esercizio applicato n°1 – Illustrazione guidata all’individuazione dei principali aggregati desumibili dai prospetti
Case study n°1 – Esposizione guidata e interpretata di caso concreto di prospetti di PEF
Modulo 2 – Valutazione dei PEF: sfide, obiettivi e prospettive
- La prospettiva finanziaria come punto di vista privilegiato per l’assesment
- Il ricorso all’analisi dei flussi di cassa come strumento per un’efficace comparabilità tra progetti
- La cascata dei flussi di cassa
- Il Discounted Free Cash Flow come principale modello di valutazione: funzionamento, principali output, potenzialità e limiti
- La sfida computazionale: l’attualizzazione dei flussi di cassa
- Il concetto di free cash flow
- La stima del tasso di sconto
- Gli aspetti su cui la PA deve porre l’attenzione
Applicazione concreta (2 task)
Esercizio applicato n°2 – Esempio teorico di quantificazione dei flussi di cassa attualizzati e del tasso di sconto
Case study n°2 – Applicazione del Discounted Free Cash Flow Model a un caso concreto
Dott. Landi
Modulo 3 - PEF e gestione del rischio
- Rapidi richiami di struttura PEF e DFCFM (per continuità a Lezione 1)
- Focus su DFCFM e tassi di sconto e sugli indicatori di redditività e bancabilità
- Il rischio oltre la convenzione: come il PEF incide significativamente sull’allocazione del rischio
- Richiamo all’impostazione Eurostat in tema di economic ownership
- Analisi delle principali disposizioni del Codice che legano il trasferimento del rischio alla redazione del PEF
- Richiami alla definizione di VAN e alla coerenza tra i saldi come elemento di robustezza delle previsioni economiche
Il kit degli strumenti per valutare il PEF di un PPP:
- La stima del WACC, e degli altri tassi di sconto
- Cenni all’impostazione del CAPM e alla sua corretta applicazione nel contesto del partenariato (Beta, risk free, ERP ecc)
- L’uguaglianza tra i saldi come «test» di robustezza e benchmarking
Modulo 4 - Il Modello RGS come strumento di Simulazione, approfondimento, diffusione di buone prassi e formazione
- Il Modello RGS per la simulazione dei PPP
- Genesi del Modello RGS, presupposti e meccanismo di funzionamento
- Procedura per la richiesta e contestualizzazione delle scelte e dell’utilizzo del tool
- Focus n°1: analisi sulla coerenza complessiva del Modello
- La simulazione: momento di rafforzamento per l’utente e possibili utilizzi strategici
- Caso concreto – Simulazione «live» di un progetto e interpretazione dei risultati
COSA SERVE
Qualche giorno prima degli incontri saranno fornite le credenziali per accedere alla nostra piattaforma di formazione a distanza.
Per il partecipante è indispensabile dotarsi solo di: un collegamento internet veloce; casse o cuffie.
Requisiti di sistema: Piattaforma Zoom
Per qualsiasi informazione o dubbi di natura tecnica contattare la segreteria organizzativa.
Dirigenti e funzionari di amministrazioni concedenti e stazioni appaltanti. RUP e strutture si supporto.
Condizioni agevolate sono previste per i piccoli Comuni (con popolazione inf. a 8.000 abitanti). Contattare la segreteria
Iscrivendoti ai nostri corsi almeno 20 giorni prima, hai diritto ad un codice sconto immediato pari al 20% sull’acquisto del corso.
Si precisa che la partecipazione di un dipendente di una stazione appaltante ad un seminario o ad un convegno non integra la fattispecie di appalto di servizi di formazione (paragrafo 3.9 Determinazione AVCP, ora ANAC, n. 4/2011). Non è quindi necessario richiedere il CIG.